Postcards from the future

Postcards from the future

Un tentativo di immaginazione del possibile

La Storia inizia per convenzione con la scrittura: per millenni abbiamo selezionato e trascritto le cose più importanti. L’Iperstoria invece è appena cominciata: non selezioniamo più, semplicemente trascriviamo e documentiamo tutto – il selfie come contenuto storiografico.
Postcards from the future è un tentativo di immaginazione del possibile, un set minimale in cui gli spettatori diventano a tutti gli effetti player e guidati da alcuni tutor compongono tre pose fotografiche viventi su scenari futuribili.
In questo incrocio fra performance e gamification, Sotterraneo indaga i temi della mutazione – culturale, genetica, biotecnologica – che tutti stiamo attraversando, elaborando narrazioni ipotetiche di ciò che faremo come specie nei prossimi decenni, secoli, millenni: il miglior modo di prevedere il futuro è inventarlo.

Informazioni

concept e regia Sotterraneo
in scena Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Daniele Pennati, Andrea Pizzalis
scrittura Daniele Villa

luci Marco Santambrogio
costumi Elisa Sedoni
props Francesco Silei
grafica Isabella Ahmadzadeh

produzione Sotterraneo
con il contributo di Centrale Fies
con il sostegno di Mibact, Regione Toscana, Comune di Firenze, Funder 35

responsabile di produzione Francesco Silei
assistenza amministrativa Rosacelia Ganzerli
promozione estera Giulia Messia
comunicazione Isabella Ahmadzadeh

RECENSIONI

«Questa volta il palco è un set per l’indagine sul vedere. Postcards from the future è più di una proiezione sul futuro umano e le sue condizioni di esistenza, è piuttosto un’interpretazione (ancora una volta fresca e ironica) del ruolo dello spettatore che il caso (un braccialetto nero o bianco) divide tra voyeur e player. C’è chi guarda altri che fanno e a sua volta si è guardati dall’occhio meccanico della macchina fotografica e infine i visti e i vedenti si confondono in un’umanità che non ha nemmeno più il linguaggio per comunicare. In questo riverbero di sguardi, l’interattività è solo una tautologia anti-teatrale».

Simone Azzoni, www.artribune.com

«La performance interattiva Postcards from the future, in cui gli spettatori vengono divisi in players e observers per comporre dei tableaux vivants fotografati poi come cartoline spedite dall’anno 2066, 2616 e 3066, ha visto non solo il corpo del fruitore come protagonista, ma quello del performer come macchina umana al servizio del suo destino, un destino macabramente passivo, inerte».

Sergio Lo Gatto, www.teatroecritica.net

Video Content

Postcards from the future a World Breakers - Drodesera 16

GALLERY

ph. ©Alessandro Sala

CIRCUITAZIONE

2016

Festival Drodesera – Dro

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