Overload

Overload

Link, contenuti nascosti e partecipazione diretta del pubblico per un teatro 3.0

Overload cerca di riprodurre in teatro i meccanismi propri dell’infosfera: accelerazione dei collegamenti, riduzione della soglia d’attenzione e associazione fra cose distanti in una rincorsa quasi tossica ai contenuti.

Con questo progetto Sotterraneo continua a studiare le possibilità di trasformazione di uno spettacolo in ipertesto live: recuperando alcune ricerche lasciate in sospeso durante gli anni 00 e incrociandole con scene di nuova produzione, il gruppo compone una performance sovraccarica, esplosa, basata sull’accumulo di contenuti e sulla distrazione di massa continua.

Overload si propone come una versione teatrale 2.0 dell’augmented reality accessibile coi computer, un tentativo di intrattenimento bulimico e schizofrenico – per interrogarci sul senso dell’accumulo di informazioni o sull’idea che, forse, il senso si sta spostando dai contenuti al movimento in sé.

About

*** VINCITORE DEL BEST OF BE FESTIVAL TOUR (tour in Spagna & Regno Unito) ***

concept e regia Sotterraneo
in scena Sara BonaventuraClaudio CirriLorenza GuerriniDaniele Pennati
scrittura Daniele Villa

luci Marco Santambrogio
costumi e props Francesco Silei

produzione Sotterraneo
con il sostegno di MibactRegione ToscanaComune di FirenzeFunder35, Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura
residenze ATTODUE, Associazione Teatrale Pistoiese, Centrale Fies, Css Udine, Teatro Cantiere Florida, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, La Corte Ospitale

responsabile di produzione Francesco Silei
promozione estera Giulia Messia
comunicazione e grafica Isabella Ahmadzadeh

PRESS REVIEW

«L’intera performance è acuta, irriverente, intelligente. L’impianto visivo procede di rivoluzione in rivoluzione. Ogni rapido cambio strappa una risata, un sussulto o un qualche altro tipo di esclamazione […]. Avrei volentieri visto Overload altre due o tre volte una dietro l’altra, e questo è senz’altro un indizio dell’impeccabilità di questa performance».

Will Amott, www.stagetalkmagazine.com

«In Overload il gruppo fiorentino Sotterraneo gioca con la progressiva perdita di attenzione dovuta all’abuso delle nuove tecnologie dell’informazione, portando gli effetti di questo supposto deficit cognitivo a estremi assurdi e surreali. Il risultato è una successione esilarante di scene nei contesti e nelle situazioni più diverse […]. Il risultato è di un ritmo trepidante che non diminuisce in nessun momento, grazie all’inventiva e all’ingegno degli attori in grado di connetterci con gli “argomenti di tendenza” che modulano la nostra esperienza quotidiana della realtà, come i “tweets”, i “podcast” o gli “screen shots”».

Gordon Craig, www.elheraldodelhenares.com

«Il loro approccio al teatro è qualcosa di unico, e il risultato è un divertente resoconto sulla condizione umana e su come la nostra capacità di attenzione si stia riducendo sempre di più. Dall’inizio alla fine è stato puro piacere, ed è un peccato che la performance sia durata solo 30 minuti. […] Il modo migliore per descrivere la performance forse è parlare di “caos organizzato”. […] Hanno fatto sempre divertire, e in maniera peculiare: ogni scena, della durata di circa dieci secondi, ha catturato il pubblico dall’inizio alla fine. Una comicità costante, da un coro gospel a un personaggio a metà tra uomo e pesce. Non c’era una vera storia, ma nonostante ciò era possibile seguire il loro filo rosso con facilità. La compagnia ha creato un’atmosfera chiassosa di totale e assoluto divertimento. […] Ci hanno restituito il meglio dei due aspetti: siamo stati costantemente deliziati dalla loro energia festosa, ma ci hanno anche fatto capire i meccanismi scientifici della mente umana con un approccio al teatro fattivo e davvero indimenticabile».

Elizabeth Halpin, www.behindthearras.com

«Overload è un’opera dalla simpatia dirompente e frenetica, ancorata ai fondamentali pilastri beckettiani. […] Il contenuto si presenta ben coordinato nel suo scompiglio, e porta avanti l’idea che oggigiorno, con l’arrivo delle nuove tecnologie, l’attenzione dell’essere umano non supera gli otto secondi. Come in ogni lavoro che segua questi principi, si mescolano irriverenza, commedia, assurdo, velati riferimenti sociali ed alcune idee che rimangono in sospeso. In definitiva, un buon lavoro ricco di ilarità».

Rafael Gonzáles, www.lacarcoma-criticas.blogspot.com.es

GALLERY

ph. ©Alex Brenner

CIRCUITAZIONE

2016
Overload_primo studio

Be Festival – Birmingham
Corral de Comedias – Alcal· de Henares
Teatro de la AbadÌa – Madrid
Teatro Jes˙s Ib·nez de Matauco – Vitoria
Arropaineko Arragua – Lekeitio
Teatro Gayarre – Pamplona

2017
Overload_primo studio

Gulbenkian – Canterbury
Square Chapel – Halifax
New Wolsey Theatre – Ipswich
Slunglow’s HUB – Leeds
GIFT @ Caedmon Hall – Gateshead
Warwick Arts Centre – Coventry
Circomedia – Bristol
Harrogate Theatre – Harrogate

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